NUOVA VITA
- giadatassi99
- 20 giu 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Settembre. L'estate sta finendo. Ricominciano le scuole. Ricomincia la routine. Questo però non significa che la vostra vita rimarrà la stessa.
Settembre è sinonimo di routine, ma per tanti è sinonimo di cambiamento. In tanti cambiano scuola (elementari-medie, medie-superiori, superiori-uni...), altrettanti cambiano amicizie, alcuni cambiano casa, altri città, altri ancora paese o addirittura continente.

Alcuni cambiamenti sembrano più grandi di altri, ma ognuno di essi avviene nel momento giusto - ad ogni età le proprie difficoltà dice la mia nonna-.
Cambiare scuola e farsi nuove amicizie è sempre difficile, ci manca la quotidianità inizialmente, ma basta abituarsi ed un nuovo schema si insinuerà nella nostra vita.
Qualcosa di più difficile è cambiare città per l’università o per il lavoro, cambiare casa, cambiare bar dove fare serata, cambiare compagnia, ma soprattutto imparare a vivere senza la famiglia vicino.
Tutto questo è successo a milioni di ragazzi, tantissimi conosceranno i ragazzi di Casa Surace fuorisede residenti a Milano. Il cambiamento di vita, abitudini, amici e città mi ha appena preso in pieno, come un grosso tir.
Sono i primi giorni in una città nuova, sto per iniziare l’università e la lontananza dai miei genitori, unita ad una buona dose di nullafacenza mi ha davvero abbattuta tanto che ho pianto un sacco.
Ho avuto però 3 fortune:
La prima è quella di aver trovato un coinquilino disponibile che, la prima sera avendomi vista parecchio giù, mi ha portato in giro con se ed i suoi amici
La seconda di avere una madre davvero intelligente che sentendomi triste al telefono ha avuto la brillante idea di dirmi di pulire e fare qualcosa cosi da non pensare alla lontananza da lei e da tutta la banda.
La terza è stata di avere dei grandi amici che tra messaggi, foto e, portandomi a cena fuori, mi hanno fatto pensare meno alla situazione.
I miei 3 grandi salvatori. In questa esperienza ho capito e penso che capirò chi è che tiene davvero a me e chi invece esce con me solo per convenienza, se così si puo dire. Devo ringraziare davvero tanto questo mio amico che mi è stato davvero vicino, e credetemi che non è facile starmi vicino quando inizio ad abbattermi (anche perché è una via a senso unico verso l’autodistruzione con me). Poteva farsi i cavoli suoi invece si è sforzato di starmi vicino e di consolarmi come solo noi donne sappiamo fare, per questo lo ritengo anche un po’ il mio ‘angelo custode’ , oddio, angelo non esageriamo.. è colui che si arrabbia quando mi butto giù, che è disposto a vedere un film idiota pur di non farmi pensare e che cucina per farmi sentire meglio –adoro mangiare nel caso non si fosse capito-
Quindi Merdina grazie tante, sei il mio ‘angioletto’, grazie mamma e grazie amori miei che mi avete chiamato fin da subito, non so come avrei fatto senza di voi.
Concludendo per chiunque voglia andare a studiare in un’altra città da quella più vicina a casa assicuratevi di avere dei coinquilini disponibili, dei genitori pazienti che vi supportino anche da lontano e che vi diano consigli buffi -esattamente come la mia mami- e assicuratevi di avere degli amici fedeli che non vi lascino sole/i anche se siete lontani da casa.
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